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Essere felici è bello

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Che cos’è la felicità e come funziona. La felicità è soggettiva , non esiste in assoluto e non è uguale per tutti, possiamo tuttavia definirla come uno stato mentale ed emozionale di benessere definito da emozioni piacevoli che vanno dall'essere contenti alla gioia. Questo stato mentale dipende dal nostro approccio a una varietà di fattori, biologici, psicologici, economici, religiosi, sociali, e agli avvenimenti che ci accadono. Prima di approfondire l’argomento sulla felicità, per poterla meglio comprendere, è bene capire il suo opposto, ossia perché siamo tristi . Se la felicità è uno stato di benessere psicologico   ed emozionale e , permettetemi di aggiungere, anche fisico ( a me capita che quando sto male fisicamente non riesco ad essere felice … o sto male fisicamente proprio perché non sono felice? Questo è un vero dilemma, però le due cose sono sicuramente collegate ) perché mai dovremmo essere tristi ? Qu ello che differenzia noi esseri umani dagli animali è il

7 modi per essere felici

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Cosa possiamo fare per essere felici? Costruire buone relazioni : i legami stretti, tra cui le relazioni sentimentali, sono particolarmente importanti per la nostra felicità, il che suggerisce che dovremmo trovare più tempo da dedicare alle persone più vicine a noi, con le quali poterci confidare e sostenere a vicenda. Gratitudine : le persone che praticano la gratitudine sono più ottimiste e hanno maggiori soddisfazioni nella loro vita. Addirittura scrivere una "lettera di ringraziamento" a qualcuno che non abbiamo mai ringraziato adeguatamente incrementa la nostra felicità. Gentilezza : quando facciamo cose belle per gli altri, nel nostro cervello si accendono aree associate al piacere e alla ricompensa. In generale le persone sono più felici quando spendono soldi per gli altri rispetto a quando li spendono per se stessi, anche se inizialmente pensano che sia il contrario. Perdonare : quando perdoniamo coloro che ci hanno fatto un torto, ci sentiamo me

Il lato positivo della tristezza

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Che cos’è la tristezza? L a tristezza è un’emozione legata a sentimenti di perdita, disperazione, impotenza, delusione e dolore. La tristezza si può provare nella vita quotidiana oppure in seguito ad eventi particolari ed eccezionali. La tristezza non è generalmente apprezzata nella nostra cultura. Ma se avete visto il film inside-out (e se non lo avete visto vi consiglio di vederlo) avrete apprezzato come viene risaltata l’importanza della tristezza al pari delle altre 4 emozioni (gioia, rabbia, disgusto, paura). La tristezza è funzionale per una vita completa e ricca di emozioni. Se è vero che la tristezza profonda in seguito ad una grande perdita è spesso debilitante, è altrettanto vero che una leggera sensazione “blu”, come la definirebbero gli anglosassoni, ha degli aspetti funzionali. Una tristezza lieve sembra fungere da segnale di allarme quando la situazione attuale è nuova, non familiare. Parliamo ovviamente di normale tristezza che tutti sperimentano nella propria

Perdonare? Perchè?

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Che cosa vuol dire perdonare? Il perdono consiste nel lasciare andare un dolore o un risentimento , è un atto intenzionale che non richiede una giustizia esterna, ma viene e avviene totalmente all’interno di noi, è un atto intimo e privato. È un dono che si fa a se stessi non a caso si chiama per-dono. Una frase molto bella che ho visto girare sui social recitava più o meno così: “ perdona, non perché loro meritano il perdono, ma perché tu meriti la pace ”. Concordo in pieno con questo concetto. Se è vero che la persona che ti ha fatto un torto non merita di essere perdonata per tutto il dolore che ti ha causato, è altrettanto vero che tu meriti di liberarti dai pensieri di odio, rabbia, rancore, dolore che questa persona ha provocato. Attenzione, perché questa persona potrebbe essere una persona esterna, di solito un genitore, o una fidanzata, o un amico, ma potresti essere tu stesso. Perdonando te stesso o gli altri sei libero dal passato e questo ti permette di realizza

Legge di attrazione e visualizzazione

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Visualizzare è meglio che non farlo Si parla tanto di visualizzazione degli obiettivi e dei desideri , soprattutto dopo l’uscita, ormai da un po’ di anni, del libro “the secret”. Libro molto interessante, sebbene il metodo sia meglio descritto in numerosi altri libri. Vedi a tal proposito la sezione libri . Si dice che tra le tante abitudini che hanno i ricchi ci sia quella della visualizzazione, e se lo fanno loro... C’è da dire che la visualizzazione è un processo naturale che noi già facciamo quotidianamente, solo che lasciamo al caso i nostri pensieri, e nostro malgrado, spesso visualizziamo eventi negativi, carichi di emozioni che poi immancabilmente si verificano. Allora perché non indirizzare questo flusso di pensieri nella direzione che noi vogliamo? Perché lasciarli al caso , o peggio alle informazioni che riceviamo dalla società, alle preoccupazioni dei media e delle persone che ci circondano, a loro volta spaventanti da paure di eventi catastrofici? Come funzi

Il potere delle affermazioni

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Cosa sono le affermazioni? Un’affermazione è una frase che viene ripetuta regolarmente e consiste in una dichiarazione formale della tua verità . Anche se all’inizio suona falso, con il tempo la mente subconscia renderà quella informazione vera, in quanto il compito della mente subconscia è quello di eseguire quello che la mente conscia gli dice. Uno dei modi per programmare la mente o riprogrammarla è proprio la ripetizione, e una  caratteristica delle affermazioni è che devono essere ripetute quotidianamente.  Per quanto tempo? Si dice che siano necessari 21 giorni per creare un’abitudine, quindi 21 giorni per rendere automatico un pensiero, e quindi un’affermazione. In realtà non c’è un limite di tempo stabilito, ci sono affermazioni che personalmente mi ripeto da più di due anni, che sono diventate automatiche. Per esempio ne ho una che automaticamente il mio subconscio ripete nella mia mente la mattina quando suona la sveglia. Questo automatismo avviene dopo un po’ di cost

Come vanno formulate le affermazioni positive in 6 passi

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Ecco i sei passi per formulare le affermazioni. In prima persona . Inizia le affermazioni con “io sono…” è molto importante perché questo modo di esprimersi trasforma l’affermazione nella tua identità. L’ identità è più potente di un possesso come sarebbe se iniziassi l’affermazione con “io ho...”. Così se per esempio vuoi avere maggiore sicurezza in te stesso usa l’affermazione “io sono sicuro di me stesso”. Oppure se vuoi avere più soldi usa l’affermazione “io sono ricco”. In positivo . Ricorda che la mente elimina il no e il non, per cui se vuoi smettere di fumare non puoi usare un’affermazione tipo “non mi piace la sigaretta” perché la tua mente vede “mi piace la sigaretta” piuttosto usa la frase: “Io sono completamente libero dal fumo” o meglio ancora: “io sono una persona sana e vivo una vita sana”. Al presente . L’affermazione deve essere al presente, ossia come se già fossi quello che dichiari. Non al futuro perché se formulata al futuro potenzialmente la rim